Borghetto di Vara

Frazioni:
Boccapignone, Cassana, L'Ago, Pogliasca, Ripalta e Termine di Roverano

Storicamente Borghetto Vara è stata una tappa obbligatoria per pellegrini, viandanti e mercanti.
Infatti, chi si metteva in viaggio dalla Spezia verso Genova, a Borghetto trovava la prima stazione di posta.
Sono proprio le cronache dei passaggi di viandanti anonimi e celebri personaggi che hanno scritto un pezzo della storia del piccolo centro abitato:
Papa Pio VII vi pernottò nel 1809 e Guglielmo Marconi fu il protagonista di un spettacolare incidente d'auto nei pressi del paese.
Il borgo viene fondato intorno al XIII secolo da una colonia di cittadini di Brugnato sotto la protezione del patto della “Compagna” genovese.
Come altri paesi della valle, diverse signorie quali gli Estensi, Fieschi, Malaspina, si sono avvicendate per il controllo del territorio.
Nel Novecento il borgo è stato gravemente danneggiato dalla ferocia e l'insistenza dei bombardamenti
alleati sul finire della Seconda Guerra Mondiale e dall'alluvione degli anni Cinquanta.
A testimoniare l'antico passato rimangono soltanto pochi edifici attorno alla piazza ma Borghetto
conserva ancora quello spirito ospitale che lo ha contraddistinto per tanto tempo.


A L'Ago, piccolo centro abitato con un ingente patrimonio di antica edilizia rurale, durante la terza domenica di ottobre
si svolge la “Sagra della Pesella” legume che la Comunità del Cibo del Pisello Nero vuole conservare e diffondere.
La vicina Cassana è un insieme di piccoli nuclei sparsi che si affacciano sulle verdi vallette
e pendii terrazzati, in un ambiente vario, dominato da una flora rigogliosa e fenomeni carsici.

Da vedere:
Abbazia di Santa Maria Assunta della Corte dell'Accola: antica proprietà del Capitolo dei Canonici di Brugnato,
l'edificio probabilmente risalente al periodo longobardo, come testimonierebbe la croce longobarda scolpita sul portale di pietra
Era una piccola abbazia il cui territorio abbracciava però una vasta zona e la cui ubicazione rivestiva un'importanza strategica.
L'odierna struttura fu fatta ricostruire nel 1482, conserva al suo interno un altare del 1482
e due cicli di affreschi databili tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo.
L'Associazione “Per l'Accola” ha avviato una serie di iniziative volte alla conservazione dell'edificio il cui
abbandono ha determinato la perdita e il danneggiamento di molte delle sue opere.

Chiesa di San Michele Arcangelo a Cassana: recenti scavi archeologici hanno portato alla luce
resti di strutture murarie precedenti all'edificio romanico.
Al suo interno conserva un trittico seicentesco di Giovanni Francesco Cassana, allievo di Bernardo Strozzi.
Il castello medievale di Cassana doveva trovarsi al di sotto dell'attuale chiesa.
Il Castellaro sull'omonimo monte sovrastante il paese di Cassana.
Brevi campagne di scavo hanno rinvenuto tracce di un castello medievale, anche se a lungo è stato interpretato come castellaro ligure.
La Caverna Ossifera di Cassana è stata la prima cavità italiana ad essere studiata sotto l'aspetto paleontologico.
Esplorata nel 1824, vennero rinvenuti alcuni reperti fossili appartenuti ad un Ursus speleus: fu il primo ritrovamento italiano del genere.
Chiesa di Santa Maria della Foce nella frazione di Cassana. Conserva una statua dell'Immacolata, donata dalla famiglia Lomellini e,
secondo la tradizione, proveniente dalla polena di una nave genovese vittoriosa in memorabile battaglia.


Santuario Nostra Signora di Roverano: situato in un luogo solitario e tranquillo, circondato da ulivi e castagni.
Il Santuario è uno dei più belli ed importanti della Liguria dove la tradizione vuole sia apparsa, a due pastorelle,
la Vergine Santissima e dove fu rinvenuto un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino,
dipinto su legno, di scuola italo-bizantina, custodito all’interno della chiesa ivi costruita nel 1875.


Chiesa di San Nicolò a Ripalta: dell'originale edificazione del X secolo è visibile il battistero.
Custodisce un'arcaica vasca battesimale probabilmente proveniente dall'antica chiesa di San Salvatore di Ortara sita tra Baccapignone e Ripalta.

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