Brugnato

Frazioni:
Bozzolo

Adagiata nel fondovalle in posizione molto aperta, la piccola città di Brugnato sorge ad opera
dei monaci di San Colombano nel VII secolo durante la conquista longobarda della Liguria.
Bandiera Arancione per la qualità turistico-ambientale ed inserita fra “I Borghi più belli d'Italia”
si caratterizza per la sua lunga tradizione storica ed i bei monumenti che sorgono attorno alla cittadella vescovile.
Nel 1133 il pontefice Innocenzo III eleva Brugnato a dignità di diocesi, concedendole un potere giurisdizionale su un ampio territorio.
Oggetto di contesa tra le nobili famiglie dei Malaspina, Fieschi, Fregoso che si sono alternate nella dominazione,
in seguito ad un'insurrezione popolare viene annessa nel 1530 alla Repubblica di Genova.
Nel 1820 si unisce alla Diocesi di Luni Sarzana fino al 1929, anno in cui la sede vescovile viene trasferita alla Spezia.
Durante la suggestiva Infiorata del Corpus Domini le strade del paese
vengono coperte da un tappeto floreale con disegni ispirati a temi religiosi ed eucaristici.
Bozzolo, antico borgo difensivo dell'abbazia, domina la piana e si raccoglie
attorno alla chiesa settecentesca di Sant'Antonio Abate costruita sui resti di un'altra risalente al 1350.
Il fiume Vara offre la possibilità di numerosi sport acquatici grazie alla presenza di un'area attrezzata
lungo il fiume del centro Rafting Liguria. Intorno al paese si possono percorrere itinerari per trekking e mountan-bike.

Da vedere:
Cattedrale: L'edificio attuale è del XII secolo, nato come basilica cimiteriale di epoca bizantina (VI secolo) sorta su una necropoli paleocristiana.
Oltre ai tre volti in pietra sbozzata che rappresentano i tre santi contitolari della cattedrale, si apprezza l'affresco del XV secolo
che rappresenta San Colombano, unico tocco di colore in un ambiente in cui domina l'austerità delle grandi pietre squadrate con cui è stata costruita.
Pregevole l'affresco cinquecentesco sulla parete della navata minore raffigurante la presentazione di Gesù al tempio.
Il complesso archeologico dopo gli scavi del 1994 è visitabile e lasciato a vista tramite cristalli posizionati sul pavimento odierno.

Adiacente alla cattedrale, il Palazzo Vescovile, di cui si hanno notizie a partire dal 1277,
costruito sul sito dell'antica abbazia di San Colombano e frutto di una lunga serie di interventi.
Ospita il Museo Diocesano, suddiviso nella sezione archeologica e quella diocesana, che conserva parte dell'antica
dimora vescovile: il salone di rappresentanza, lo studio e la stanza da letto del vescovo.

In Piazza Ildebrando, un recente intervento di valorizzazione ha portato alla luce i resti
delle antiche mura medievali della città e di una torre circolare.
In Piazza Brosini, sono visibili i resti dell'antico pozzo rimasto in uso fino a fine Ottocento.

Oratorio di San Bernardo: ubicato presso Porta Soprana, sorto probabilmente in epoca abbaziale
come luogo di preghiera per i viandanti ospitati nel vicino ospizio per i pellegrini.

Santuario di Nostra Signora dell'Olivo: su una verde collina poco distante dal paese,
l'oratorio risale al 1600 e, durante il lunedì di Pasqua, ospita una festa molto partecipata e sentita dalla cittadinanza.

L'Antico Ponte medievale sul fiume Vara, costituiva il collegamento tra l'Appennino e il mare.
Nel corso dei secoli i brugnatesi sono ricorsi diverse volte a riparare le sue arcate,
cadute sotto la spinta di piene eccezionali o sotto i bombardamenti del 1944.
Poco distante dal ponte, l'ex Convento dei Padri Passionisti, terminato di costruire assieme
all'attigua chiesa di San Francesco nel 1635.

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