Rocchetta di Vara

Frazioni:
Beverone, Garbugliaga, Stadomelli, Suvero, Veppo

Immersa in un territorio incontaminato, ricco di storia e tradizioni, Rocchetta Vara ed i suoi piccoli borghi
meravigliosi panorami incorniciati dalle Alpi Apuane e del comprensorio, lungo il tratto dell'Alta Via dei Monti Liguri,
o dall'abitato di Beverone, nelle giornate terse si ammira un meraviglioso panorama che spazia dalla Versilia,
le Alpi Apuane, l'isola Capraia e tutto il Golfo Spezzino.
Le più antiche frequentazioni dell'uomo in Val di Vara sono state documentate tra Suvero e Zignago,
nella Pianaccia, un suggestivo terrazzo pianeggiante di prati adibiti al pascolo e castagneti.
Le origini degli insediamenti attuali si devono probabilmente ai monaci dell'abbazia di Brugnato:
per questioni difensive infatti, i monaci edificarono una serie di fortezze come Rocchetta e Suvero.
Il borgo di Rocchetta, tipico esempio di architettura rurale, è raccolto intorno alla chiesa parrocchiale
di Santa Giustina del XVII secolo e fa da cornice allo storico Palazzo Vinciguerra del XVII-XIX secolo in corso di restauro.
Le frazioni in cui è suddiviso il comune conservano case addossate le une alle altre,
in pietra, collegate da viuzze, archi, scale come il piccolo centro abitato di Garbugliaga.
Il grazioso borgo di Suvero è posto in magnifica posizione ai piedi di maestose pinete e del Passo dei Casoni.
Si svolge a Suvero l'antichissimo carnevale de “I belli e i brutti”.
Beverone, raccolto sul crinale della montagna, regala tra i panorami più belli di tutta la Val di Vara.
Nel territorio di Rocchetta transitano due tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri e sentieri di raccordo con il fondovalle.

Da vedere:
Castello Malaspina di Suvero domina il piccolo borgo arroccato su una collina nei pressi del passo dei Casoni.
Attualmente adibito ad abitazione privata, edificato nel XVI secolo su un precedente castello
dal marchese Rinaldo Malaspina quando ricevette l'investitura come signore del feudo di Suvero.
Dopo la fine della signoria dei Malaspina, viene abbandonato dai proprietari e lasciato all'incuria totale.

La Pianaccia di Suvero: le varie campagne di scavo hanno documentato una frequentazione umana risalente al Paleolitico Medio.
Risale all'Età del Bronzo e del Rame l'affermarsi di un'intensa attività di lavorazione della steatite.

Palazzo dei Conti Zanelli-Zucchini di Veppo: la villa ed i suoi giardini,
di origine settecentesca, progetto dell'architetto Tommaso Malaspina.

La chiesa di Bocchignola, ricordata nei Registri Vaticani delle Decime del XIII secolo, secondo la tradizione locale
è sorta su un luogo di culto che richiamava devoti anche dallo Zerasco Come spesso accadeva, l'edificazione del complesso
si deve alla necessità di affermare l'evangelizzazione cristiana in luoghi ancora profondamente legati a riti e tradizioni antecedenti.
Queste genti, per anni, hanno continuato a seppellire i morti al cimitero poco distante dalla chiesa.

Chiesa San Giovanni Battista a Suvero, eretta per volere di Torquato Malaspina, conserva un pregevole bassorilievo in marmo del 1497.

Chiesa parrocchiale San Giovanni Battista (Stadomelli): il cui impianto originario risale all'anno Mille,
si affaccia sulla piazza di Scozia in ricordo degli emigrati in quel paese.

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