SIC

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 91
NUMERAZIONE CARTA: 01

Il paesaggio: Si tratta di una piccola porzione del versante compreso tra la piana alluvionale di Pignone e il crinale del Castellaro. Nell'area, di natura carsica, sono presenti importanti cavità: Grotta della Fornace, Grotta Grande di Pignone e Grotta Seconda di Pignone.
Il sito ha anche notevole interesse storico e paleontologico: nelle numerose grotte naturali sono stati infatti ritrovati resti fossili e reperti archeologici e il "Castellaro" corrisponde ad antichi insediamenti liguri.
Le piante: Sono presenti castagneti, boschi di pino marittimo e frammenti di formazioni rupestri. Si segnala la presenza di alcune orchidee del genere Orchis.
Gli animali: Di grandissimo interesse la fauna legata all'ambiente di grotta: vi si trovano infatti rari invertebrati endemici come la chiocciola Cochlodina incisa, il ragno Centromerus cottarellii e lo pseudoscorpione Chthonius ligusticus.
Tra i vertebrati, segnalate almeno fino agli anni ’50, si annoverano significative popolazioni di chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Miniopterus schreibersi). Da segnalare la presenza del geotritone (Speleomantes ambrosii).
La geologia: Calcari dolomitici associati a banchi di portoro propri della formazione nota come "Lama della Spezia".

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 87
NUMERAZIONE CARTA: 02

Il paesaggio: Il sito, situato fra il canale Ginepro e il Canale di Cassana, tributari del Vara, comprende una zona di crinale e versanti con sorgenti e fasce terrazzate. L'area è interessante per la presenza di diverse manifestazioni carsiche e cavità anche d'importanza paleontologica: in una caverna furono ritrovati resti di Orso delle caverne e brecce ossifere.
Le piante: L'area è prevalentemente forestale con pinete, boschi misti di carpino e frassino minore, castagneti e boschi ripariali. Presenti anche lembi di prateria e prati-pascoli. Interessante la presenza della campanula toscana (Campanula medium) endemismo etrusco-ligure provenzale.
Gli animali: Sono presenti, fra gli invertebrati, numerosi endemiti legati all'ambiente di grotta. Fra i vertebrati più significativi sono l'ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus), il geotritone (Speleomantes ambrosii) e il ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum), oltre a diverse specie di uccelli tutelati da norme comunitarie.
La geologia: Il substrato dominante è rappresentato da calcari dolomitici associati a banchi di portoro.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 86
NUMERAZIONE CARTA: 03

Il paesaggio: L'area, costituita da due rilievi separati da una vallecola e da una strada, è contraddistinta da prato-pascoli e da un rimboschimento a pino nero.
Le piante: Il sito è caratterizzato dalla presenza di varie piante legate prevalentemente ai substrati ofiolitici: l'euforbia ligure (Euforbia spinosa ssp. ligustica), la cardamine di Plumier (Cardamine plumieri), la piantaggine a foglie carenate (Plantago holosteum), ecc. Si ricordano anche diverse orchidee tutelate da leggi regionali e normative internazionali.
Gli animali: Di un certo interesse per l'area è l'avifauna migratoria, con una ventina di specie segnalate.
La geologia: Il substrato è costituito da serpentiniti, brecce, gabbri, brecce di gabbro, alternati a una copertura sedimentaria formata da radiolariti, calcare a calpionelle e argille a palombini, che danno luogo a terreni scarsamente permeabili.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 84
NUMERAZIONE CARTA: 04

Il paesaggio: L'area rappresenta l’unico esempio, in buono stato di conservazione, di ambiente prettamente fluviale in Liguria. Legato strettamente al corso d'acqua in alcuni punti, il sito si allarga, in altri, a comprendere le adiacenti zone riparie dove a boschi alluvionali e zone umide si sostituiscono altri aspetti più o meno alterati da attività dell'uomo. Il Vara conserva elementi di maggiore naturalità con meandri incassati e piccole piane alluvionali.
Le piante: L'habitat più rilevante è rappresentato dai boschi alluvionali relitti, caratterizzati da ontano nero (Alnus glutinosa), pioppi (Populus nigra, P. alba) e salici. Sono presenti varie zone umide (stagni, prati allagati, tratti di estuario con risalita di acque marine, ecc.) di elevato interesse. Tra le specie, sono da segnalare, per la rarità in Liguria, alcune felci come la felce tirrenica (Dryopteris thyrrena) e la calamaria di Durieu (Isoetes durieui), la rara parassita Lathraea clandestina e altre specie quali cardo litigioso (Cardus litigiosus), il pungitopo maggiore (Ruscus hypoglossum) e varie orchidee tra cui numerose ofridi (Ophrys fusca, O. apifera, O. sphegodes, O. fuciflora).
Gli animali: L'importanza del sito è grandissima per i migratori (falconiformi, anseriformi, limicoli, passeriformi e columbiformi): sono state infatti segnalate oltre 150 specie di uccelli. Il sito riveste anche notevole importanza per la conservazione di numerose specie di rettili e anfibi tra cui l’ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus) e il rospo smeraldino (Bufo viridis). Oltre 20 le specie di pesci, molte delle quali protette. Tra gli invertebrati si segnala il granchio di fiume (Potamon fluviatile) e il coleottero acquatico Hydroscapha gyrinoides.
La geologia: La geologia è caratterizzata da alluvioni quaternarie con depositi fluviali sabbioso-ciottolosi e depositi palustri limoso-sabbiosi; sono presenti anche arenarie compatte in banchi e strati.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 88
NUMERAZIONE CARTA: 05

Il paesaggio: Il sito comprende un breve tratto del Torrente Mangia, affluente del Vara. Nella parte alta il corso d'acqua scorre incassato fra fasce terrazzate, mentre più in basso si distinguono isole ghiaiose-sabbiose allungate.
Le piante: L'ambiente più interessante è quello strettamente connesso al corso d'acqua con bosco alluvionale ben conservato ad ontano (Alnus glutinosa), pioppo (Populus nigra) e salici (Salix purpurea, S. elaeagnos).
Gli animali: Il sito è di particolare interesse per la conservazione del granchio di acqua dolce (Potamon fluviatile) molto raro in Liguria e al limite nord-occidentale della sua distribuzione. Nelle acque pulite sono presenti diversi pesci fra i quali il vairone (Leuciscus souffia).
La geologia: Il substrato è formato da flysch costituito da una successione di strati arenacei argillosi e quarzosi.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 85
NUMERAZIONE CARTA: 06

Il paesaggio: Il sito si trova al confine con la Toscana, sul crinale Vara-Magra, e comprende i monti Cornoviglio (m 1162), Fiorito (m 1091) e Dragnone (m 1061). L'area ha notevole interesse paesaggistico e ambientale per l'alternanza di ambienti prativi accostati a boschi di caducifoglie.
Le piante: Habitat di elevato interesse sono costituiti dalle praterie, talvolta colonizzate da ginepro e altri arbusti, i lembi boschivi con betulle o faggio e le formazioni riparie ad ontano. Particolare rilievo scientifico le formazioni a ginestra di Salzmann (Genista salzmannii), legate a suoli ofiolitici. D'interesse forestale un rimboschimento a pino nero (Pinus nigra) risalente agli anni '40.
Gli animali: L'area è frequentata dal lupo (Canis lupus) specie di interesse prioritario. Tra gli uccelli si cintano circa settanta specie, molte delle quali protette dalle direttive europee come l'averla piccola (Lanius collurio), il succiacapre (Caprimulgus europaeus) e il frosone (Coccothraustes coccothraustes). Si segnala tra gli anfibi l'ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus).
La geologia: Il substrato è caratterizzato da rocce ofiolitiche. Di notevole interesse geomorfologico è la paleofrana del Dragnone.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 80
NUMERAZIONE CARTA: 07

Il paesaggio: Area dalla morfologia movimentata determinata dai crinali e dai versanti che fanno capo al Monte S. Nicolao. Netto il contrasto tra gli ambienti esposti a Sud, dal carattere propriamente mediterraneo e le zone più fresche - con sorgenti e ricchi corsi d'acqua - nella parte Nord.
Le piante: Interessanti i boschi e gli arbusteti dominati dalla sughera (Quercus suber) che si trovano al limite settentrionale della loro area di distribuzione. Di pregio il castagneto di Pietra di Vasca con alberi centenari. Rilevanti le formazioni a bosso (Buxus sempervirens) e a ginestra di Salzmann (Genista salzmannii) particolarmente legati a substrati ofiolitici. Endemismi di elevato pregio sono la rara crespolina ligure (Santolina ligustica) e lo zafferano ligure (Crocus ligusticus). Tra le felci emerge l'osmunda regale (Osmunda regalis). La grande varietà di habitat, con formazioni erbacee o erbaceo-arbustive, localmente ricche di orchidee, boschi ripari, ambienti rupestri e pinete a pino marittimo, contribuisce ad elevare il pregio dell'area.
Gli animali: Grazie alla varietà degli ambienti sono presenti numerose specie animali tra cui alcune d'interesse prioritario, come il gufo reale (Bubo bubo), l'astore (Accipiter gentilis) e il falco pellegrino (Falco peregrinus). Tra gli anfibi si segnala la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), specie esclusiva della penisola italiana. Sono presenti anche diversi invertebrati di notevole interesse: tra i più appariscenti si citano la ninfa del corbezzolo (Charaxes jasius) e il cerambice della quercia (Cerambyx cerdo) coleottero di importanza comunitaria.
La geologia: I substrati affioranti presentano un nucleo di rocce ofiolitiche (gabbri, serpentiniti, diabasi) contornato da arenarie quarzoso feldspatiche e quarzoso micacee.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 83
NUMERAZIONE CARTA: 08

Il paesaggio: Il sito è costituito dal fondovalle incassato di un affluente del Torrente Trambacco, a sua volta tributario del Vara. La parte inferiore è relativamente selvaggia e naturale. I ripidi versanti, localmente terrazzati, sono solcati da rivi minori.
Le piante: Sono presenti interessanti formazioni riparie con boschi di salici e ontano. Boschi di querce, castagno e pino marittimo si estendono ai lati delle sponde. Nel sito si trovano anche prati magri da fieno e formazioni erbacee di diversa natura. Tra le specie interessanti spicca il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium).
Gli animali: La presenza di stagni perenni e pozze effimere favoriscono l'insediamento di una fauna ricca di anfibi, tra cui la rana agile (Rana dalmatina), la rana appenninica (Rana italica) e l'ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus) che costituisce l'elemento di maggiore importanza del sito. Vari anche i rettili tra cui il colubro di Riccioli (Coronella girondica). Numerosi sono gli uccelli stanziali o di passo: il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), la garzetta (Egretta garzetta), il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major). Tra gli invertebrati degni di nota si ricorda il cervo volante (Lucanus cervus), di interesse comunitario.
La geologia: Il substrato presenta argille a palombini, arenarie, argilliti e serpentiniti.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 77
NUMERAZIONE CARTA: 09

Il paesaggio: Il sito comprende la metà terminale di un piccolo e ripido affluente di destra del Fiume Vara, denominato Rio di Colla completamente circondato da vegetazione forestale. Non vi sono né abitati, né strade e l'accessibilità è relativamente difficoltosa.
Le piante: Domina il ceduo di castagno (Castanea sativa), talora misto ad orniello (Fraxinus ornus) e carpino nero (Ostrya carpinifolia).
Gli animali: Il pregio maggiore del sito è costituito dalla presenza di una cospicua popolazione di ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus).
La geologia: Il substrato è costituito da arenarie grigio-verdastre e quarzoso micacee alternate ad argilliti e siltiti micacee.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 78
NUMERAZIONE CARTA: 10

Il paesaggio: La zona, relativamente selvaggia, situata al confine con la Toscana, è attraversata da un tratto del torrente Adelano, con gole profondamente incise, forre e piccoli laghetti. Emerge la vetta del M. Antessio (m 1165).
Le piante: Il territorio è caratterizzato da un'alternanza di formazioni erbacee soggette a pascolo e di boschi di caducifoglie (castagno, faggio e roveri) che costituisce uno dei maggiori pregi del sito. Di importanza comunitaria sono anche i popolamenti ripari ad ontano (Alnus glutinosa) e salici (Salix purpurea S. elaeagnos).
Gli animali: L'alta naturalità del luogo, che ne delinea il massimo pregio, favorisce la presenza di predatori come l'aquila (Aquila chrysaetos) e il lupo (Canis lupus). Il sito ospita inoltre lo sparviere (Accipiter nisus) e il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) fra gli uccelli, il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) e il cervo volante (Lucanus cervus) fra gli invertebrati.
La geologia: Il substrato è costituito da arenarie e argille scagliose.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 76
NUMERAZIONE CARTA: 11

Il paesaggio: Il sito è rappresentato da un tratto dell'alveo del Fiume Vara e dalle porzioni terminali del Fosso della Cassinella Piccola e del Torrente Borsa. Si tratta di corsi d'acqua di qualità generalmente buona sulle cui rive sono ben conservati lembi residui di foresta alluvionale.
Le piante: Il sito conserva vari habitat di interesse prioritario legati ai corsi d'acqua: oltre ai lembi di foresta riparia con alberi di ontano (Alnus glutinosa) e pioppo (Populus nigra) i greti ciottolosi e ghiaiosi del Vara sono colonizzati da formazioni temporanee a salice (Salix purpurea, S. elaeagnos) per lo più alto arbustivi. Sui terrazzi fluviali si segnalano anche piccoli pratelli da fieno ed altre formazioni erbacee e forestali di dimensioni modeste.
Gli animali: Il sito ospita una popolazione di granchio di fiume (Potamon fluviatile), specie rara in Liguria al limite della propria distribuzione. Sono segnalate fra i pesci diverse specie d'interesse comunitario: il triotto (Rutilus rubilio), il vairone (Leuciscus souffia), il barbo (Barbus plebejus). Tra gli uccelli si annovera il martin pescatore (Alcedo atthis).
La geologia: Il substrato è costituito da serpentiniti, brecce, gabbri, argilliti con intercalazioni arenacee e calcaree.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 75
NUMERAZIONE CARTA: 12

Il paesaggio: L'area comprende uno spartiacque articolato con diverse culminazioni: monti Porcile (m 1249), Alpe (m 1093), Roccagrande (m 971), Tregin (m 870). Il paesaggio si presenta aspro e con diffusi affioramenti rocciosi e scarsa copertura vegetale. Il territorio conserva testimonianze della presenza umana sin dal paleolitico medio.
Le piante: L'ambiente di maggiore interesse è rappresentato dalla zona umida del Lago di Bargone. Di grande importanza scientifica sono le formazioni pioniere a ginestra di Salzmann (Genista salzmannii) legate in modo particolare alle rocce ofiolitiche, con aspetti peculiari esclusivi della Liguria orientale. Tra le altre piante endemiche degno di nota è lo zafferano ligure (Crocus ligusticus); tra le felci di notevole interesse è l'asplenio foresiaco (Asplenium foreziense), poco frequente in Italia e in Liguria e la felce di Madera (Notholaena marantae). Importanti sono anche le formazioni a bosso (Buxus sempervirens), ancora su ofioliti, e praterie localmente ricche di orchidee.
Gli animali: Tra gli animali, particolarmente legati alla zona umida di Bargone, si segnalano tre specie di anfibi: il geotritone (Speleomantes strinatii), l'ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus) e la rana appenninica (Rana italica). Tra gli invertebrati, oltre a diversi coleotteri e gasteropodi, spiccano la bella farfalla polissena Zerynthia polyxena e la diffusa falena Euplagia quadripunctaria oltre al raro coleottero acquatico Bidessus tiragalloi. Ricca l'avifauna, con oltre 70 specie tutelate dalla direttiva europea, tra cui lo sparviere (Accipiter nisus), il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), l'averla piccola (Lanius collurio) e l'averla capirossa (Lanius senator).
La geologia: Il substrato è prevalentemente ofiolitico. Varie le rocce affioranti: diabase a pillows, diaspri rossi, calcari a calpionelle, serpentiniti, arenarie.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000 : 79
NUMERAZIONE CARTA: 13

Il paesaggio: L'area comprende la parte sommitale del massiccio del Monte Gottero (m 1640) e i valichi Passo del Lupo (m 1252) e Foce dei Tre Confini (m 1410). Le aree in quota sono coperte da pascoli che lasciano il posto, più in basso, a boschi misti e a faggete. Il crinale è percorso dall'Alta Via dei Monti Liguri.
Le piante: All'interno del sito è compresa gran parte della Foresta Regionale del Gottero, bosco misto e ceduo di faggio che costituisce un habitat di importanza comunitaria. Altri habitat forestali di elevato interesse si trovano lungo i corsi d'acqua: sono lembi di boschi ripari ad ontani, salici, noccioli, carpini neri. I pascoli sono localmente ricchi di orchidee e specie rare. Tra le piante endemiche sono segnalate la ginestra di Salzmann (Genista salzmannii) e la borracina di Mondovì (Sedum monregalense).
Gli animali: Significativa la presenza del lupo (Canis lupus), specie d'interesse prioritario, dell'aquila (Aquila chrysaetos), dell'ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus) e del cervo volante (Lucanus cervus). Numerosi endemiti sono segnalati soprattutto fra gli invertebrati (ad esempio, i coleotteri Pterostichus morio liguricus, Nebria tibialis tibialis).
La geologia: La zona è caratterizzata dalle "Arenarie del Gottero" flysch, prevalentemente arenaceo, con grana variabile da finissima a grossa, e da argilliti e siltiti alternate.

NUMERAZIONE SITO NATURA2000: 67
NUMERAZIONE CARTA: 14

Il paesaggio: Il sito, al confine con l'Emilia Romagna, comprende un tratto dello spartiacque appenninico che dal Passo del Bocco si dirige verso il Passo Centro Croci. Il paesaggio è dominato da praterie sommitali e dalla faggeta del Monte Zatta, una delle più belle in Liguria. Sul lato meridionale del sito è localizzata la miniera di Gambatesa, recentemente destinata a parco minerario.
Le piante: Tra gli ambienti interessanti spiccano quelli legati alle ofioliti come le peculiari formazioni a bosso (Buxus sempervirens) e ginestra di Salzmann (Genista salzmannii). Le praterie di crinale ospitano significative popolazioni di orchidee tra cui numerose del genere Orchis (O. incarnata, O. provincialis, O. mascula). Tra le specie interessanti si segnala ancora lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e, particolarmente legata ai substrati ofiolitici, la costolina appennninica (Robertia taraxacoides).
Gli animali: Sono segnalate circa sessanta specie di uccelli protette dalle norme internazionali, fra i quali l'astore (Accipiter gentilis), lo sparviero (Accipiter nisus), l'albanella reale (Circus cyaneus) e l'averla piccola (Lanius collurio). Numerosi sono gli invertebrati endemici di rilievo oltre alla falena di interesse comunitario Euplagia quadripunctaria.
La geologia: La geologia è caratterizzata dalle argilliti di Giaiette, dalle arenarie del M. Zatta e, in parte, da serpentiniti intercalate a basalti.