Zignago

Frazioni:
Debbio, Imara, Pieve (sede comunale), Sasseta, Serò, Torpiana, Valgiuncata, Vezzola

Situato in una cornice naturale tra le più belle della Val di Vara, Zignago è un concentrato di storia le cui origini
risalgono agli insediamenti degli Antichi Liguri che, a pochi chilometri dal mare, si inerpicavano sulle montagne.
Proprio a Zignago, nel 1827, fu rinvenuta una statua stele antropomorfa dell'Età del Rame,
la prima delle statue della Lunigiana storica ad essere studiata.
Le tracce della dominazione bizantina e dei villaggi medievali si ritrovano negli antichi borghi
del comune sparso di Zignago, adagiati sul profilo delle sue montagne o raccolti in piccole e protette piane.
Custodiscono magnifici esemplari di architettura rurale e hanno mantenuto intatto l'equilibrio del paesaggio naturale con le opere dell'uomo.
Dal II secolo a.c. l'area entra nell'orbita di dominazione romana prima e poi inglobato nella “Maritima Italorum”, provincia bizantina.

Nel Medio Evo Zignago rappresenta un importante punto di collegamento fra lo snodo viario di Pontremoli,
sulla Via Francigena, ed il porto di Levanto. Dalla dominazione sotto il Vescovo di Luni, passa nel 1273 alla Repubblica di Genova.
Durante la guerra di liberazione, le genti di Zignago ricoprono un ruolo significativo nella lotta partigiana
contro l'occupazione nazi-fascita, tanto da conferire al Comune la Croce al Valore Militare nel 1984.
Il comune è parte integrante del “Biodistretto della Val di Vara” e, con le sue produzioni di carni
e formaggi pregiati, da un contributo fondamentale alla filiera agroalimentare della valle.
Vari e suggestivi gli itinerari escursionistici che hanno come asse portante una tappa dell'Alta Via dei Monti Liguri.

Da vedere:
L'antica pieve di S. Pietro di Cornia: compare per la prima volta nel XI secolo;
più volte rimaneggiata e ricostruita dopo il 1500, custodisce una pregevole fonte battesimale del 1534.
Addossate al corpo della chiesa sono presenti due costruzioni: una destinata a casa canonica e l'altra un tempo adibita a oratorio e poi a filanda.
Sempre a Pieve, la mostra archeologica permanente a memoria di Tiziano Mannoni
fondatore dell'ISCUM che nello Zignago coordinò varie campagne di scavo.

La storia e la natura del sito archeologico del Castellaro di Zignago, illustrati da alcuni pannelli, in località Castellaro.
Sul monte Zignago, vicino all'abitato di Pieve, i resti di un villaggio eretto nel XIII secolo su precedente insediamento.
Le indagini archeologiche hanno fatto emergere frequentazioni dell'Età del Bronzo.

A Sasseta, visibile l'antica torre, presumibilmente bizantina, trasformata successivamente in campanile.

Il castellaro di Vezzola, sito sulla sommità di un piccolo monte dalla caratteristica forma a panettone,
isolato al centro della valle del rio Casseruola. Nel borgo, alcuni imponenti palazzi signorili.

Il Santuario Mariano sopra la cima del monte Dragnone, terminato nel 1856,
sostituisce una precedente costruzione di cui si ha notizia nel XVIII secolo.
Il Santuario si raggiunge percorrendo un sentiero che si inerpica fino alla cima del monte.
Sorge in una posizione molto suggestiva, in un sito in cui sono stati ritrovati reperti dell'Età del Ferro.
Il giorno 8 settembre di ogni anno si svolge una festa religiosa molto partecipata,
che richiama genti anche da Veppo, Suvero e la Valle di Rossano.

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